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Le offerte per i sacerdoti sono offerte per il sostentamento di tutti i sacerdoti
Il sacerdote è sostenuto da tutta la comunità, in modo che possa dedicarsi totalmente al proprio ministero. Ogni fedele e ogni famiglia che dona la sua Offerta ai sacerdoti non contribuisce solo alle necessità quotidiane del suo parroco ma a quelle di tanti altri parroci di comunità più piccole, lontane geograficamente ma in comunione le une con le altre.
Nell'insieme, le offerte assicurano una copertura di quasi il 10% delle necessità di sostentamento dei sacerdoti, anche se purtroppo la crisi economica che ha colpito il Paese ha negli ultimi anni determinato una flessione nell'andamento degli apporti.
 
Il sistema delle offerte stabilisce perequazione tra i sacerdoti
Le Offerte di tutti i fedeli italiani vengono raccolte dall'Istituto Centrale Sostentamento Clero, che le distribuisce ai sacerdoti della Chiesa italiana, sia a quelli in servizio attivo che a quelli anziani o malati che non possono più esercitare il ministero e che, dopo aver dedicato la propria vita alla Chiesa, vivono un momento di maggiore bisogno.
 
La deducibilità delle offerte
La funzione sociale che i sacerdoti svolgono a favore della collettività viene in qualche modo riconosciuta dallo Stato Italiano, che con la Legge 222 del 1985(1) ha stabilito che le offerte (fino a 1032,91 euro) siano deducibili dal reddito delle persone fisiche.
 
 

(1) L’articolo 46 della Legge 222/1985 riporta che “a decorrere dal periodo di imposta 1989 le persone fisiche possono dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro fino ad un importo di lire due milioni (€ 1032,91), a favore dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero della Chiesa cattolica italiana.”